Inutile (ri)dire che la fase autunnale dell’emergenza COVID-19 sta esercitando una forte e crescente pressione sul sistema sanitario, sul contesto sociale e direttamente sul mondo del lavoro. Questo è il tempo dei bollettini giornalieri, ognuno per il proprio ruolo e per il proprio osservatorio: anche in Studio ogni giorno raccogliamo le molteplici, spesso inquiete, segnalazioni delle Aziende clienti, con la conta dei positivi, dei contatti stretti, dei contatti incerti, dei quesiti particolari e dei casi border-line.

C’è da aspettarsi che lo scenario normativo e procedurale evolva ulteriormente, ma intanto appuntiamo alcune evidenze:

  1. gran parte i contatti a rischio sembrano collocarsi fuori dagli ambienti di lavoro, nelle relazioni personali e nel tempo libero à da qui l’importanza di tenere alta l’attenzione sulla trasversalità delle regole anticontagio, dentro e fuori azienda, vedi LINK;
  2. c’è una certa confusione su cosa siano i CONTATTI STRETTI CON PERSONE POSITIVE COVID-19, cioè le situazioni che comportano un’esposizione ad alto rischio e le conseguenti misure di quarantena-accertamento/isolamento à in questo LINK cerchiamo di fare chiarezza;
  3. fin dall’inizio dell’emergenza COVID-19 e ancor più in questa fase critica i comportamenti individuali fanno la differenza e, nelle aziende, devono essere disciplinati mediante regole chiare e vigilanza attenta; vale la pena raccomandare un particolare rigore sulla determinante combinazione di due criteri fortemente correlati, il distanziamento interpersonale e le mascherine à su questo mi permetto una forte raccomandazione, vedi LINK.